Ti giri un secondo, e il tuo criceto smette di muoversi. In quei momenti la testa corre subito al peggio, ma spesso la differenza la fanno pochi controlli semplici, fatti con calma e nell’ordine giusto. Ti accompagno passo passo, come farei con un amico al telefono: prima verifichiamo i segnali vitali, poi capiamo le cause più comuni e cosa controllare subito.
Prima di tutto: resta calmo e osserva senza scuoterlo
La tentazione è prenderlo in mano e “svegliarlo”, ma è proprio ciò che può peggiorare la situazione se c’è un problema serio (trauma, shock, ipotermia). Avvicinati lentamente e fai una prima valutazione visiva: posizione insolita, occhi semichiusi, corpo rigido o abbandonato, respirazione impercettibile.
I 4 controlli immediati (in 60 secondi)
1) Respiro e vitali
- Guarda il naso: guardalo da vicino, spesso si notano micro movimenti.
- Appoggia l’orecchio vicino al petto (senza premere): il battito può essere molto lento se è in torpore.
- Osserva il torace per piccoli sollevamenti.
Un criceto in torpore può sembrare “spento”, ma in genere c’è comunque un minimo di ritmo respiratorio. Se non percepisci nulla, riprova dopo 30 secondi in silenzio totale.
2) Temperatura corporea e ambiente
Tocca delicatamente il corpo (soprattutto orecchie e pancia). Se è freddo e la gabbia è in una zona fresca (vicino a finestra, pavimento gelido, correnti d’aria), pensa subito a un abbassamento di temperatura.
Cosa fare subito:
- Sposta la gabbia in un locale stabile tra 15 e 20°C.
- Scalda in modo graduale, ad esempio avvicinando una borsa dell’acqua tiepida all’esterno della gabbia, mai a contatto diretto.
- Accarezza piano, come a “riattivare” la circolazione.
3) Sacche guanciali
Le sacche guanciali sono come “tasche” per il cibo. Controllale con uno sguardo ravvicinato:
- Piene spesso indicano letargo o torpore da freddo (aveva fatto scorta e poi si è “spento”).
- Vuote con corpo freddo e debolezza possono suggerire malessere, disidratazione o ipotermia più seria.
4) Reazione a un tocco delicato
Sfiora leggermente il fianco o il dorso. Cerca:
- un piccolo movimento,
- un cambio di posizione,
- un irrigidimento minimo.
Niente pizzichi, niente scosse, niente “soffi” sul muso.
Cosa controllare subito nella gabbia
Questi indizi spesso raccontano la storia prima ancora del corpo.
- Feci e lettiera: diarrea, feci molto piccole, assenza di feci, macchie umide vicino alla coda (segnali compatibili con enteriti).
- Addome: se appare gonfio o teso, sospetta ostruzione o stitichezza.
- Acqua e cibo: beverino bloccato, ciotola vuota, rifiuto del cibo da ore.
- Stress ambientale: gabbia sporca, odori forti, rumori continui, mancanza di ripari, convivenza stressante.
Le cause più comuni (e cosa fare nell’immediato)
Torpore da freddo
È una delle cause più frequenti quando l’ambiente scende troppo. Il punto chiave è la gradualità: il riscaldamento brusco e le manipolazioni eccessive possono creare stress. Se in 30-60 minuti, con calore moderato, riprende a muoversi e respirare meglio, continua a monitorare e stabilizza l’ambiente.
Problemi gastrointestinali
Diarrea, disidratazione, stitichezza o ostruzioni possono farlo apparire immobile e “svuotato”.
Cosa fare subito:
- metti acqua fresca sempre disponibile,
- evita cibi nuovi o “premi” zuccherini,
- tienilo al caldo e al tranquillo.
Se noti addome gonfio, diarrea profusa o sangue, è urgenza.
Ambiente inadeguato e stress
Un criceto stressato può diventare apatico, tremare, nascondersi e muoversi poco. Interventi rapidi:
- pulizia accurata (senza profumi),
- aggiungi nascondigli e materiale adatto per il nido,
- verifica una ruota della misura corretta,
- riduci rumori e manipolazioni.
Malattie infettive o traumi
Cadute, zampe incastrate, morsi, malocclusione dentale, infezioni sistemiche: qui la regola è non “forzare” il movimento. Se appare instabile, respira male, tiene una zampa sollevata o è molto abbattuto, serve valutazione clinica.
Quando chiamare subito il veterinario (entro poche ore)
- Non percepisci respiro o non reagisce al tocco.
- Non migliora dopo riscaldamento graduale.
- Diarrea importante, disidratazione, addome gonfio, rifiuto completo di acqua e cibo.
- Segni neurologici (barcolla, cade, tremori).
- Sospetto trauma.
Evita farmaci fai da te, anche “da banco”, perché nei piccoli roditori dosi e principi attivi possono essere pericolosi. In questi casi, un veterinario esperto in esotici è la scelta che può davvero fare la differenza.




