Problemi di insonnia? Prova una tisana a base di melissa

Ti è mai capitato di andare a letto stanco, spegnere la luce e scoprire che la mente, invece di rallentare, accelera? In quei momenti sembra che il sonno sia lì, a un passo, ma qualcosa lo trattiene. Ecco perché tante persone, da generazioni, si affidano a un gesto semplice e rassicurante, una tazza calda di tisana alla melissa, quando l’insonnia è più “nervosa” che fisica.

Perché la melissa aiuta davvero a dormire

La melissa officinalis è considerata un piccolo classico tra i rimedi naturali serali perché ha un’azione rilassante, calmante e lievemente sedativa sul sistema nervoso. Non è una “botta” che ti spegne, piuttosto è come abbassare il volume di fondo, quello fatto di tensione, irritabilità e pensieri che si rincorrono.

Gran parte del merito va ai suoi oli essenziali, tra cui citronellale, citrale, linalolo e geraniolo, sostanze aromatiche che contribuiscono a creare una sensazione di distensione generale. In più, gli studi preliminari suggeriscono un’interazione interessante con il sistema del GABA, un neurotrasmettitore legato alla “frenata” dell’attività nervosa, particolarmente utile quando l’insonnia è collegata ad ansia e stress.

Il punto che piace a molti è questo: a dosi tradizionali, la melissa è usata per favorire un sonno più profondo senza creare dipendenza, e di solito senza effetti collaterali importanti.

La tisana perfetta, semplice e precisa

Qui vince la costanza, più che la complicazione. Se vuoi un risultato affidabile, segui una preparazione “pulita”, senza scorciatoie.

Dosaggio classico

  • 5 g di foglie essiccate di melissa (circa un cucchiaio abbondante, se non hai la bilancia)
  • 1 tazza di acqua appena bollita

Preparazione

  1. Porta l’acqua a bollore e spegni il fuoco.
  2. Versa l’acqua sulle foglie in tazza o in teiera.
  3. Copri e lascia in infusione 10 minuti (coprire aiuta a trattenere le componenti aromatiche).
  4. Filtra e bevi lentamente.

Un trucco pratico: prova a trasformarla in un mini rituale. Tazza calda tra le mani, luci più basse, schermo del telefono lontano. La melissa lavora meglio quando anche tu le “fai spazio”.

Quando berla (e perché conta)

La sera è il momento più intuitivo, ma la melissa è utile anche in altre situazioni, soprattutto quando l’insonnia è legata a una giornata tesa.

  • Dopo cena, se senti nervosismo o pesantezza, perché spesso il sonno peggiora quando la digestione è agitata.
  • 30-60 minuti prima di coricarti, se ti serve un accompagnamento morbido verso il rilassamento.
  • Durante il giorno, in versione più leggera, quando lo stress è alto e vuoi evitare che si accumuli fino alla notte.

Varianti: se vuoi un effetto più “avvolgente”

Se ti piace sperimentare (senza esagerare), la melissa si presta bene alle combinazioni.

  • Melissa + lavanda: un’accoppiata molto amata perché agisce sia sul corpo che sulla mente, con un profilo aromatico che invita a rallentare.
  • Tintura madre: in genere si usano 30-40 gocce prima di dormire (segui le indicazioni in etichetta e valuta con il medico se la usi spesso).
  • Estratto secco: spesso 1 capsula da 1 a 3 volte al giorno, a seconda del prodotto.
  • Olio essenziale: se lo utilizzi, meglio in diffusore o con indicazioni esperte, perché è una forma concentrata.

Non solo sonno: altri benefici che si notano nella quotidianità

Molti si accorgono che la melissa non “parla” solo al sonno. Nella tradizione erboristica è apprezzata anche per:

  • supporto a gonfiore e piccoli disturbi gastroenterici legati alla tensione,
  • azione antiossidante e antinfiammatoria,
  • aiuto nei momenti di tensione muscolare o fastidi che peggiorano quando sei sotto pressione.

Attenzioni intelligenti (senza ansie inutili)

Se l’insonnia dura da settimane, o se ti svegli spesso con il cuore in gola, vale la pena parlarne con un professionista. La melissa è un supporto prezioso, ma non deve diventare un modo per ignorare segnali più profondi.

In particolare, chiedi consiglio medico in caso di gravidanza, allattamento, terapie farmacologiche in corso o uso prolungato quotidiano. Così la tua tazza serale resta quello che deve essere: un gesto semplice, sicuro e davvero utile, quando la notte fa fatica a partire.

Redazione Gavardo News

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