9 cause del mal di stomaco

Capita sempre nel momento meno opportuno: stai per uscire, hai una riunione, o ti sei appena seduto a tavola, e il corpo ti manda quel segnale inconfondibile. Parliamo delle 9 cause del mal di stomaco, quelle più comuni, dalla cosa “banale” che però ti rovina la giornata, fino alle situazioni che meritano un controllo serio.

1) Alimentazione scorretta: quando lo stomaco si ribella

A volte il mal di stomaco è una risposta quasi “meccanica”. Un pasto troppo abbondante, troppo veloce, o ricco di grassi, spezie, fritti e acidi può irritare la mucosa e rallentare la digestione.

Segnali tipici:

  • senso di pesantezza
  • nausea leggera
  • gonfiore e aria nello stomaco
  • crampi dopo aver mangiato “di corsa”

2) Stress e ansia: la pancia come spia emotiva

C’è un tipo di mal di stomaco che arriva anche a stomaco vuoto. Lo riconosci perché spesso compare nei periodi di stress, con un nodo, una stretta, o una sensazione di “vuoto che brucia”. Non è immaginazione: il sistema digestivo risponde agli ormoni dello stress e cambia la motilità gastrica.

Piccolo indizio pratico: se il dolore aumenta prima di un evento che ti mette pressione, questa causa è molto probabile.

3) Reflusso gastroesofageo: bruciore che risale

Il reflusso è quel fastidio che non resta nello stomaco, sembra “salire”. Spesso si accompagna a:

  • bruciore retrosternale
  • rigurgito acido
  • tosse o gola irritata (specie la sera)

Alcol, caffè e pasti pesanti possono peggiorarlo, così come sdraiarsi subito dopo mangiato.

4) Infiammazione della mucosa: la gastrite

La gastrite è un’infiammazione della mucosa dello stomaco e può presentarsi con bruciore, dolore, nausea, talvolta perdita di appetito. Alcune persone la descrivono come una “abrasione interna”, altre come un peso fisso.

Qui la cosa importante è non sottovalutare la frequenza: se il problema torna spesso, vale la pena approfondire con il medico.

5) Infezioni virali o batteriche: quando “gira” qualcosa

Il classico scenario: un giorno stai bene, quello dopo arrivano crampi, nausea e magari diarrea. Virus e batteri possono irritare stomaco e intestino, e il dolore è spesso accompagnato da:

  • febbricola
  • stanchezza improvvisa
  • malessere generalizzato

In questi casi l’idratazione è fondamentale, e se compaiono segni importanti (febbre alta, sangue nelle feci, disidratazione) serve assistenza medica.

6) Intolleranze e allergie alimentari: il corpo fa i conti

Se il mal di stomaco si presenta dopo alimenti specifici, con regolarità quasi “matematica”, può esserci un’intolleranza (come lattosio) o una sensibilità a determinati cibi. A volte si associa a gonfiore, gas, crampi e alvo alterato.

Un diario alimentare semplice, per una o due settimane, può aiutare a individuare pattern utili da portare al medico.

7) Farmaci: effetti collaterali che non ti aspetti

Alcuni medicinali, soprattutto i FANS (antinfiammatori), possono irritare la mucosa gastrica, specie se assunti a stomaco vuoto o per periodi lunghi. Anche integratori “innocui” possono dare fastidio, in alcune persone.

Regola prudente: non modificare terapie da solo, ma segnala al medico il sintomo e chiedi alternative o protezione gastrica quando indicata.

8) Alcol, fumo e caffeina: tre irritanti silenziosi

Qui la dinamica è diretta: queste sostanze possono aumentare acidità e irritazione. Il mal di stomaco spesso si manifesta come:

  • bruciore
  • acidità
  • sensazione di stomaco “acceso”

Ridurre anche solo per qualche giorno può essere un test pratico per capire quanto incidono su di te.

9) Altre condizioni mediche: quando serve una valutazione mirata

Ci sono casi in cui il mal di stomaco è la punta dell’iceberg: ulcera, ernia iatale, calcoli biliari, pancreatite, o sindrome dell’intestino irritabile possono dare dolore addominale con caratteristiche diverse.

Quando è meglio chiamare il medico (o farsi vedere subito)

  • dolore forte e improvviso
  • vomito persistente, sangue nel vomito o nelle feci
  • dimagrimento non spiegato
  • difficoltà a deglutire
  • sintomi che durano più di 1 o 2 settimane o che peggiorano

Il punto non è spaventarsi, ma ascoltare il messaggio: lo stomaco è un organo “parlante”. Capire quale delle 9 cause è la tua, spesso, è già metà della soluzione.

Redazione Gavardo News

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