C’è un profumo che, più di altri, mi fa pensare subito a pulito, energia e mattine luminose. È quello della scorza di agrumi appena tagliata. E se ti dicessi che puoi “imbottigliarlo” in casa, con calma e pazienza, ottenendo un olio aromatico da usare in mille modi, senza alambicchi né magie?
Prima cosa: che cosa stai davvero preparando
Quello che in molte ricette viene chiamato “olio essenziale fatto in casa” è, in realtà, un oleolito di limone, cioè una macerazione di bucce in un olio vettore. È prezioso, profumatissimo e pratico, ma non è un olio essenziale puro (che si ottiene con distillazione o spremitura professionale).
Il vantaggio? È delicato sulla pelle, facile da fare e versatile. Il segreto è uno solo: partire bene, soprattutto con bucce asciutte e un barattolo impeccabile.
Ingredienti
Per circa 400 ml:
- 3-5 limoni biologici non trattati (solo la parte gialla della buccia)
- 200 ml di olio extravergine d’oliva
- 200 ml di olio di mandorle dolci
Un dettaglio che cambia tutto: scegli frutti profumati e sodi. Io uso il limone quando la scorza “gratta” bene sotto le dita, segno che è ricca di sostanze aromatiche.
Metodo
- Lava e asciuga con cura i limoni. L’asciugatura è importante quanto il lavaggio, perché l’acqua è la nemica numero uno della conservazione.
- Sbuccia solo la parte gialla con un pelapatate. Evita la parte bianca (albedo), perché può rendere l’olio amaro e meno elegante al naso.
- Essicca le bucce per eliminare l’umidità:
- all’aria, su un canovaccio pulito, per 1-3 giorni, girandole ogni tanto, oppure
- in forno a 40-50 °C per circa 50-60 minuti, con lo sportello appena socchiuso se possibile.
- Sterilizza un barattolo di vetro capiente e lascialo asciugare completamente. Deve essere asciutto, non solo pulito.
- Metti le bucce essiccate nel barattolo e coprile totalmente con la miscela dei due oli, arrivando quasi all’orlo. Niente bucce che spuntano, altrimenti ossidano.
- Chiudi, avvolgi il barattolo con carta (anche semplice carta da cucina va bene) per schermare la luce e riponi in un luogo buio, fresco e asciutto.
- Macerazione per 30 giorni: ogni 2-3 giorni agita e, con un cucchiaio pulito, premi delicatamente le bucce per “spremere” l’aroma nell’olio.
- Filtra con colino e garza (o panno di cotone), strizzando bene le bucce.
- Rimetti l’olio filtrato in un contenitore scuro e lascia riposare altri 15 giorni. Poi fai un secondo filtraggio e travasa in flaconcini puliti.
Come usarlo in casa (davvero, lo userai spesso)
Ecco dove questo oleolito diventa una piccola abitudine felice:
- Pelle e massaggi: usalo come olio da massaggio, soprattutto su zone secche. Per un effetto più leggero, applicane poco su pelle umida. Fai sempre un test cutaneo su una piccola area.
- Unghie e cuticole: una goccia la sera, massaggiata con calma, fa la differenza sulla sensazione di “ordine” delle mani.
- Capelli: poche gocce sulle lunghezze, prima dello shampoo, come impacco rapido. Non esagerare, è pur sempre un olio.
- Casa e tessuti: una micro quantità su un panno può profumare superfici (prima prova su un angolo nascosto).
- In cucina: solo se hai lavorato in modo igienico e con materie prime idonee, puoi usarne pochissimo per aromatizzare a crudo. Il profumo è intenso, quindi ne basta una punta.
Conservazione e piccole attenzioni
Conserva in vetro scuro, al riparo da calore e luce. Se noti odore di rancido o torbidità sospetta, meglio non usarlo. E ricorda: gli agrumi possono essere fotosensibilizzanti, quindi evita l’esposizione al sole subito dopo l’applicazione sulla pelle.
Alla fine dei 45 giorni, la soddisfazione è semplice e concreta: apri il flacone, annusi, e ti sembra di avere l’estate in mano, pronta all’uso, ogni volta che ne hai bisogno.




