Il trucchetto delle nonne per togliere l’aspro dalla marmellata

Se ti è mai capitato di assaggiare una marmellata fatta in casa e sentire quel colpo aspro che “arriccia” le guance, sappi che non sei solo. A me succede spesso con i frutti di bosco o con le prugne un po’ indietro di maturazione. E lì mi torna in mente il trucchetto delle nonne: semplice, naturale, quasi disarmante.

Perché la marmellata diventa troppo aspra

L’acidità nella marmellata non è un difetto in sé. Anzi, è parte del gusto e aiuta anche la conservazione. Il problema nasce quando:

  • la frutta è poco matura o molto acida (lamponi, ribes, prugne selvatiche)
  • si usa poco zucchero (o si fa una versione “light”)
  • la cottura è rapida e l’equilibrio non fa in tempo a “tondarsi”
  • si aggiunge troppo limone, magari per aiutare la gelificazione

Risultato: una marmellata tecnicamente perfetta, ma con un finale che punge.

Il trucchetto delle nonne: aggiungere fettine di mela

Qui arriva la magia domestica. La mela, messa in pentola insieme alla frutta, fa due cose utilissime:

  1. rilascia dolcezza naturale, che bilancia l’aspro senza alzare troppo lo zucchero
  2. rilascia pectina, la sostanza che aiuta a far addensare (ed è anche il motivo per cui molte confetture “reggono” meglio)

È uno di quei rimedi che non sembra un rimedio, perché non “corregge” in modo aggressivo, semplicemente accompagna il sapore verso un equilibrio più morbido. A proposito di consistenza, la pectina è proprio la parola chiave dietro a questo effetto.

Come farlo in pratica (senza complicarsi la vita)

  • Lava una mela (meglio se dolce, tipo Golden o Fuji).
  • Tagliala a fettine sottili (puoi anche lasciare la buccia).
  • Aggiungila alla frutta all’inizio della cottura.
  • Cuoci e mescola, soprattutto verso la fine.

Poi hai due opzioni: frullare tutto per una marmellata liscia, oppure filtrare/eliminare i pezzi di mela se vuoi un gusto più “pulito” della frutta principale.

Esempio concreto: prugne meno acide, più profumate

Se vuoi un riferimento chiaro, questo schema funziona benissimo:

Per 500 g di prugne:

  • 1 mela intera a fettine
  • succo di mezzo limone
  • 1 o 2 cucchiai di zucchero di canna (facoltativo, dipende dalla frutta)
  • un pizzico di zenzero (se ti piace una nota calda)

Cottura: circa 20 minuti, mescolando spesso negli ultimi minuti. Il trucco è assaggiare quando la frutta inizia a disfarsi: lì capisci subito se l’aspro si sta “spegnendo” o se serve ancora qualche minuto.

Quando la marmellata è già fatta: il bicarbonato (con cautela)

Capita anche l’altra scena: marmellata già invasettata, assaggi e… troppo acida. In quel caso, la tradizione casalinga propone un rimedio più “chimico”, ma efficace: il bicarbonato di sodio.

Procedura rapida e sicura

  1. Rimetti la marmellata in pentola e portala a bollore.
  2. Aggiungi un quarto di cucchiaino di bicarbonato.
  3. Vedrai comparire schiuma, è normale.
  4. Spegni e mescola energicamente per sciogliere tutto.

Importante: non esagerare. Troppo bicarbonato può appiattire il gusto e lasciare un retrogusto poco piacevole.

Se è ancora aspra: il piano “allunga e salva”

Se dopo il bicarbonato (o se vuoi evitarlo) l’acidità resta alta, c’è una soluzione molto concreta: aggiungere altra frutta più dolce e sistemare la consistenza.

Puoi fare così:

  • aggiungi mela o pera a pezzetti (o altra frutta matura)
  • rimetti sul fuoco
  • unisci 1 cucchiaio di maizena sciolto in pochissima acqua, per addensare senza cuocere troppo a lungo

È un trucco furbo perché ottieni più marmellata e un gusto più rotondo.

Come scegliere il rimedio giusto (in 10 secondi)

  • Vuoi restare naturale e stai ancora cuocendo? Scegli fettine di mela.
  • Marmellata già pronta e serve intervenire subito? Prova il bicarbonato (minima dose).
  • Vuoi aumentare quantità e dolcezza senza zucchero extra? Aggiungi altra frutta e un po’ di maizena.

Alla fine, il segreto delle nonne non è “nascondere” l’acidità, è farla diventare parte di un gusto più armonioso. E quando ci riesci, te ne accorgi subito: quella stessa marmellata che prima sembrava troppo aspra diventa improvvisamente irresistibile, sul pane caldo o anche solo a cucchiaiate, in piedi in cucina.

Redazione Gavardo News

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