Non rischiare: ecco l’errore che fa esplodere il tuo caminetto e come pulire la canna fumaria

C’è un momento preciso in cui un caminetto, da angolo più accogliente della casa, può trasformarsi in una piccola trappola: quando sembra “non partire”, fa solo fumo, e qualcuno pensa di risolvere aprendo lo sportellino di ispezione della canna fumaria. È proprio lì che si nasconde l’errore che può far “esplodere” il tuo caminetto, e basta un attimo di distrazione.

L’errore che può innescare l’esplosione (e perché succede)

L’errore più grave è aprire il punto di ispezione della canna fumaria quando all’interno ci sono gas combustibili molto caldi. Immagina la canna come un tubo pieno di vapori infiammabili: se improvvisamente entra aria fresca, quindi ossigeno, quei gas possono incendiarsi in modo violento, generando un colpo di pressione che può danneggiare sportelli, giunti e parti murarie.

Succede più facilmente in una situazione tipica, che spesso viene sottovalutata.

Il “segnale” da non ignorare: braci sotto, legna sopra che fuma

Il caminetto diventa davvero insidioso quando:

  • restano braci sul fondo,
  • aggiungi legna o ceppi troppo grandi o umidi,
  • la legna non prende fuoco, fuma e basta,
  • la camera di combustione si satura di gas combustibili.

In quel momento l’ambiente è caldo, ma povero di ossigeno. Se poi arriva aria all’improvviso (per esempio aprendo l’ispezione, o spalancando sportelli e prese d’aria tutte insieme), la miscela può accendersi di colpo.

Cosa fare invece, in modo prudente

Senza improvvisare manovre “di forza”, di solito è più sicuro:

  1. Ridurre le aperture improvvise, niente sportelli spalancati di scatto.
  2. Verificare con calma che ci sia tiraggio sufficiente (fumo che sale con decisione, non che ristagna in casa).
  3. Se il fumo è eccessivo o senti odori pungenti, sospendere l’uso e far controllare l’impianto.

Un altro errore comune: mai acqua nel camino

Quando la situazione sembra sfuggire di mano, l’istinto è comprensibile: “butto un po’ d’acqua e stop”. In realtà non usare mai l’acqua per spegnere un incendio nel camino. Il motivo è semplice e brutale: l’acqua a contatto con materiali roventi produce vapore molto rapidamente, aumentando la pressione e stressando la struttura. Il risultato può essere una rottura, un distacco di parti interne, o un evento ancora più pericoloso.

Se sospetti un incendio in canna fumaria (rumore tipo rombo, fiamma anomala, pareti molto calde), la priorità è la sicurezza: allontanare le persone, chiudere l’aria del focolare se possibile senza rischi, e chiamare i soccorsi.

Perché la pulizia conta davvero: fuliggine e creosoto

La manutenzione non è un vezzo, è prevenzione. Le principali cause di problemi seri sono l’accumulo di fuliggine e soprattutto di Creosoto, un deposito che si forma con combustioni incomplete, legna umida, temperature basse e scarso tiraggio. Se si scalda abbastanza, può incendiarsi.

In più, una canna trascurata può trattenere fumo e favorire il ritorno di monossido di carbonio in casa, un rischio subdolo perché invisibile.

Come pulire la canna fumaria (senza farsi illusioni)

La pulizia “fai da te” può andare bene per una manutenzione leggera, ma la verità è che la soluzione più sicura resta la visita periodica di un professionista, soprattutto se usi spesso il caminetto o se hai tratti difficili (curve, riduzioni, canne molto alte).

Detto questo, ecco una routine pratica e sensata.

Controlli preliminari, prima ancora della spazzola

  • Camino spento e freddo, cenere rimossa.
  • Verifica che non ci siano ostruzioni visibili (rami, nidi, detriti) dal comignolo o dagli accessi consentiti.
  • Controlla guarnizioni, sportelli e giunti, una canna fumaria ermetica lavora meglio e sporca meno.

Pulizia: cosa si fa di solito

  • Si usa una spazzola del diametro corretto con aste, lavorando dall’alto o dal basso in base alla configurazione.
  • Si protegge l’ambiente interno con teli e si sigillano le aperture per limitare la polvere.
  • Si rimuovono i residui raccolti nei punti di deposito e nel focolare.

Ogni quanto farla? Una regola semplice

Uso del caminettoFrequenza consigliata
Occasionale (weekend)1 volta l’anno
Regolare (stagione invernale)1 o 2 volte l’anno
Intensivo (quasi quotidiano)anche più spesso, su consiglio tecnico

La chiusura che ti salva la stagione

Se vuoi un criterio facile da ricordare, è questo: mai ossigenare bruscamente un sistema pieno di fumo caldo, e non rimandare la pulizia quando noti calo di tiraggio, odori forti, vetro che si sporca in fretta, fuliggine abbondante. Il caminetto resta un piacere, ma solo quando lo tratti come un impianto vero, non come un falò in salotto.

Redazione Gavardo News

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