Lettera aperta del signor Carlo Pettini


Pubblichiamo la lettera aperta del signor Carlo Pettini a commento di  una lettera che il consigliere delegato Michele Vezzola aveva inviato al quotidiano Bresciaoggi e che successivamente è stata ripresa anche da Il Gattopardo.Ci auguriamo che la meritoria attività avviata dal signor Pettini, e dal Gruppo Grotte, possa continuare e possibilmente ampliarsi, come da lui stesso auspicato, con il sostegno e il supporto della Amministrazione comunale.

Copia degli articoli e della lettera sono disponibili cliccando qui

 

A “Il Gattopardo”
All’Assessore ai Servizi Sociali
Al Direttore di BresciaOggi
A Valle Sabbia news Ubaldo Vallini
A S. Lauro “Gavardo in movimento”
A M. Maioli “Gavardo Rinasce”
A A. Salvadori “Voglia di futuro”

Oggetto: sporcizia, incuria, degrado

Il bollettino comunale del marzo 2017 pubblica in 1° pagina la lettera di Michele Vezzola (delegato ai servizi cimiteriali, parchi e arredo urbano, cura del verde e servizio di igiene urbana) trasmessa al direttore di BresciaOggi perché offeso da un articolo. Evidentemente il sig. Vezzola non si era sentito soddisfatto dal riscontro della prima mossa e ha ritenuto opportuno rincarare gratuitamente la dose.

Ma, di grazia, perché sobbalzare già sul titolo?

Che l’igiene urbana non sia eccelsa pare più che evidente.

Se ciò non fosse, per quale motivo il sig. Vezzola mi avrebbe richiesto, a più riprese, di intervenire presso il Parco Baronchelli, all’esterno dei cimiteri di Gavardo e Soprazocco, nel giardino e piazzale di Sopraponte, in piazzale A. Moro, ecc. Analoghe richieste erano pervenute dal Presidente di Gavardo Servizi e dall’ing. Filippini- uff. tecnico com.le.

Mi ero messo a disposizione, d’intesa con l’assessore Comini, aiutato dai “tre baldi giovani” che, è vero, risiedono a Soprazocco e non a Sopraponte (errore geografico gravissimo e indubbiamente censurabile del giornalista Gatta!!!).

Avevo richiesto, a più riprese, di coinvolgere cittadini gavardesi in cassa integrazione o mobilità retribuita in modo da impegnare altri richiedenti asilo residenti a Gavardo e Sopraponte.

Vorrei riprendere quanto avviato ma, a questo punto, mi chiedo e vi chiedo: se il tre è nudo, non si può dire che il re è nudo? Perché si offende?

Comunque vi posso assicurare che una ventina di sacchi di sporcizia- raccolti aa settimana – erano reali (chiedete a Gavardo Servizi).

MI verrebbe da dire : “caro Michele, stai sereno, diversamente una risata ti seppellirà”.

 

Cordialmente

Carlo Pettini

 

PS: Ovviamente autorizzo la pubblicazione della presente sul prossimo numero de “Il Gattopardo”.