profughi

Da Gavardo a Idomeni

RIOTAlcune settimane fa un aderente di  Gavardo in movimento ha deciso di andare, con un amico, al campo profughi di Idomeni per portare un aiuto concreto e verificare di persona la vita dei profughi che attendevano di attraversare il confine. Pochi giorni dopo il loro rientro, il campo è stato poi smantellato con la forza.

Riportiamo di seguito la loro testimonianza con un resoconto della loro esperienza e qualche foto scattata in quei giorni

Continua la lettura

Parole in movimento 2015 – La realtà dell’immigrazione

immigrati

Immagine tratta da Google Immagini

A maggio 2015, una lista lunga 100 metri, con sopra scritti i nomi di 17.306 persone annegate tentando di migrare, è stata srotolata a mo’ di tappeto rosso all’ingresso del Parlamento Europeo. I morti non sono numeri, ma persone, con sogni, sofferenze e gioi; sono una mamma, un figlio, una bambina, un nonno, un padre, un giovane. Perché allora non riusciamo a empatizzare con questa folla di disperati? Perché non capiamo il carico emotivo e sociale che questa tragedia ci sta mettendo sotto gli occhi da anni e che noi non solo ci ostiniamo a negare, ma che odiamo con tutte le nostre forze? La banalità del male a volte è spiazzante. Come lo è la banalità dell’ignoranza. Perché i numeri parlano da soli. Continua la lettura

Resoconto Consiglio comunale 2 ottobre 2015

Silvio Lauro

di Silvio Lauro

Consigliere di Gavardo in movimento


seduta di Consiglio del 02 Ottobre 2015

La seduta è stata incentrata soprattutto sulle sei interpellanze presentate dai gruppi di minoranza, e che noi abbiamo già illustrato in un precedente articolo . Nelle prossime settimane approfondiremo con specifici articoli alcuni temi trattati dalle varie interpellanze. Qui daremo conto sinteticamente delle risposte fornite dalla Giunta e delle controrepliche, oltre a presentare brevemente i contenuti degli latri punti all’ordine del giorno.

In apertura, dopo la consueta approvazione dei verbali e delle trascrizioni della seduta precedente, il Sindaco ha dato due comunicazioni:

  • la nomina di Daniele Comini e Luigina Grumi nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giovanni Quarena, in rappresentanza del Comune di Gavardo.
  • la nomina di Bruno Braga (presidente), Ilario Pavoni e Claudio Papotti, quali componenti il Consiglio di amministrazione della società Gavardo Servizi Srl.

Continua la lettura

Emergenza profughi: verità nascoste

 

Un’ondata migratoria di proporzioni epocali sta interessando l’Europa, soprattutto in questi ultimi mesi: è una situazione con significative ricadute anche sull’Italia e su Gavardo.

Su queste tematiche sono state dette molte cose e si sono fatte molte strumentalizzazioni.

Vogliamo provare a fare un po’ di chiarezza. Pubblichiamo pertanto questo nostro primo contributo, ricordando che sulla situazione dei  profughi a Gavardo abbiamo anche presentato una interpellanza che sarà discussa in consiglio Comunale venerdì prossimo 2 ottobre  Interpellanze Rifugiati.

 

Tunisian migrants wait for the arrival of boats at Lampedusa on March 27, 2011. Hundreds of Tunisians have been moved to a tent camp set up in southern Italy that could house up to 3,300 people, local officials said, as anger against the migrants rose among locals. AFP PHOTO / ALBERTO PIZZOLI (Photo credit should read ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Le notizie arrivano veloci, gli sbarchi continuano, si incendiano le polemiche e ora non si tratta più solo di una “faccenda” da televisione. L’emergenza profughi ci riguarda: ha toccato Gavardo e i suoi abitanti, è presente a Brescia e ben sappiamo quali tristi conseguenze abbia portato a Collio.

Diventa quindi sempre più importante informarsi, fare chiarezza, districarsi tra le molteplici contrastanti notizie che ci arrivano.

I profughi ci costano 40 euro al giorno? I profughi sono clandestini? Lavorano o ci rubano il lavoro? Chi se ne occupa? I servizi sociali? Cosa vogliono? Che dovere ha la comunità verso di loro?

Queste, tra le mille altre, sono le domande che affiorano alla mente di noi cittadini. Molte e diverse sono le risposte che arrivano da politici, giornalisti, rappresentanti del terzo settore. Qual è la verità?

Continua la lettura